Paola Cossu
ArtistaFrantumi
Visivamente domina un blu profondo, quasi notturno: avvolge i volti e li rende “mentali”, più che fisici. I corpi invece virano su terre calde e brune: è come se la carne fosse realtà, peso, esperienza; mentre la testa (blu) fosse pensiero, memoria, emozione trattenuta.
La cosa che colpisce di più sono quelle linee bianche a frattura: sembrano crepe di vetro o cuciture nervose. Tagliano, separano, ma allo stesso tempo disegnano una mappa: la mappa di qualcosa che si è rotto e che ora prova a riorganizzarsi. Non sono “decorazione”: sono la tensione del quadro.