Alessio Papa
ArtistaValhalla
In breve, il Valhalla, secondo la mitologia nordica, era la grande sala dorata dove le valchirie (esseri femminili al servizio di Odino), portavano al cospetto appunto di Odino i guerrieri caduti eroicamente in battaglia.
Nella mia interpretazione, il guerriero caduto al centro della scena, si inginocchia davanti alla propria essenza spirituale (la valchiria-fata) che lo accoglie nella metamorfosi celeste.
Alle spalle del guerriero, lasciata appunto “dietro”, si vede una figura “grigia” che si copre il volto con le mani, è la personificazione della disperazione (è l’unica figura razionale del dipinto).
La scena si svolge lungo una linea orizzontale al centro che va letta da sinistra verso destra, – “la ‘disperazione’ viene lasciata indietro a struggersi nell’esistenza terrena, al centro il guerriero rappresenta il presente e attende il ricongiungimento con la propria essenza, che gli si presenta davanti sotto forma di valchiria-fata. –
Mentre intorno fluttuano le valchirie come angeli accompagnatori.
Un’ultima curiosità…del dipinto non esiste nessun bozzetto preparatorio, è stato realizzato di getto sulla tela, iniziando a disegnare le figure dal basso verso l’alto.