Cerbero la Selva Interiore

Cerbero la Selva Interiore

L’opera reinterpreta il mito di Cerbero come metafora della complessità emotiva dell’essere umano. Le tre teste emergono da una materia stratificata, frammentata, che richiama una selva interiore fatta di istinto, conflitto e vigilanza. Le diverse espressioni suggeriscono stati dell’animo contrastanti — rabbia, silenzio, attesa — mentre la trama centrale evoca una ferita o un passaggio, luogo di trasformazione. Il guardiano non è più solo mostro, ma custode delle nostre profondità più oscure.