Pilar Ramis
CuriosoRespiro e Libertà
Quando ero all’aeroporto di Milano, stremata dopo quasi un’intera giornata di viaggio da Palma di Maiorca verso Napoli — per una relazione a distanza che, quando è bella, non pesa! — una donna molto gentile mi ha avvicinata per invitarmi a partecipare a questo progetto artistico.
Questo progetto arriva per me in un momento molto particolare della mia vita. Sto attraversando una fase di transizione e confusione: dopo aver costruito tutta la mia vita in Spagna, aver studiato Pedagogia e concluso un master per l’insegnamento, mi ritrovo a rimettere tutto in discussione. Per molto tempo mi sono autoimposta un livello di esigenza e controllo elevatissimo, cercando una sensazione di sicurezza che in realtà era illusoria.
Oggi sto iniziando a lasciare andare questa autoesigenza e a permettermi di vivere, esplorare e spostarmi verso luoghi in cui posso riconnettermi con me stessa. La natura è uno di questi spazi. A Maiorca conservo i ricordi più autentici della mia infanzia: giocare, sporcarmi, essere semplicemente me stessa, senza giudizi né restrizioni! Solo respirare, lontana dai ritmi frenetici e dalle aspettative che spesso ci allontanano dalla nostra vera essenza.
Credo profondamente nell’arte come spazio di trasformazione. L’arte non segue regole rigide, non conosce barriere di lingua o di genere e non richiede perfezione. Accoglie, integra e arriva a chi deve arrivare. È uno spazio in cui tutti possono essere!
Per questo sento che questo progetto è in sintonia con me e con il momento che sto vivendo: perché rappresenta libertà, autenticità e un ritorno all’essenza.